L’ODISSEA DEI PINGUINI! – La protesta degli studenti del Belfiore per il freddo nelle aule

24 12 2009

Caro lettore, oggi vorrei raccontare una storia. Una storia di vita reale, di lutti, di migrazioni, di disagi. Una storia a lieto fine. È il primo quadrimestre al liceo scientifico Belfiore di Mantova.I ragazzi della quinta L prendono disordinatamente posto in classe , pronti a contare i minuti che li separano dalla fine delle lezioni. Come ogni mattina, a fare loro compagnia, troviamo il nutrito gruppo di pinguini e orsi polari che solo in questa fredda aula trova le condizioni climatiche per poter sopravvivere. A parte qualche atto di bullismo degli animali nei nostri confronti (per esempio alcuni vengono continuamente picchiati e accusati di barare a carte dai pinguini che si rifiutano di pagare le scommesse) la vita scorre fredda e serena in classe fino ad un fatidico giorno. Un mattino, B.F. , vittima dei pinguini e rappresentante di classe, entrando in aula, trova tutti i suoi amici animali congelati, morti stecchiti. Quel poco di riscaldamento che c’era è partito durante la notte e tutti i poveri plantigradi e gli uccelli non sono riusciti a sopportare il gelo intenso. Dato che non era la prima volta che veniva fatta notare ai piani alti l’inadeguatezza della struttura, è convocata al volo una riunione di classe fuori dai cancelli. Ma quella dei ragazzi è una protesta isolata. Nessun altro nella scuola li appoggia. Sono ben al calduccio coloro che di solito parlano sempre per primi, ma non fanno mai niente per risolvere i problemi di tutti i giorni. Ecco che, tuttavia, all’improvviso, si uniscono ai nostri eroi anche i ragazzi di quinta A, nelle medesime condizioni. Tra le lacrime(sia per il freddo sia per il lutto) le due classi, seppure oppresse da alcune diserzioni, decidono insieme di ritirarsi in un luogo riscaldato per scongelare le membra intirizzite e stabilire un piano di battaglia. Il Marato..ta (per la privacy) è il luogo che cercano. Tra caffè bollenti, briscola chiamata, monopoli, Forza4 e scacchi/dama, decidono di non accettare altre migrazioni come in passato per sopperire alla mancanza di riscaldamento in classe. Prevale quindi la linea dura. La mattina successiva, come per magia, i ragazzi non credono ai propri occhi o, per meglio dire, alla propria pelle. In classe ci sono 19 gradi addirittura, ben più di quanto avessero chiesto nelle letterine di S. Lucia. Per una volta, la divinità della scuola, il guru di insegnanti e presidi, la massima carica del sistema, l’infallibile, l’inconoscibile, il noumeno, era stata svegliata dal suo letargo millenario. La prefettura è intervenuta “rattoppando” la falla nella caldaia della scuola e promettendo l’installazione di termoconvettori efficaci nelle aule disagiate. La prima battaglia è vinta. La guerra continua. Di comune accordo, si decide, date le mutate condizioni climatiche, di cambiare la fauna. La classe riesce così a giustificare la puzza di morto e selvatico che fa rizzare i capelli in testa a bidelli e messaggeri vari. Ma questa è un’altra storia! Se proprio volete trovare una morale a questa storia, posso solo indicarvi la strada.

Cercate di essere tutti un po’ più disponibile nel capire i problemi degli altri, non ignorate chi soffre e rimanete sempre uniti e compatti come classi. Sperando di non avervi annoiato (manzoniana memoria), auguro a tutti un buon Natale e felice anno nuovo.

Bresciani Francesco 5° L





Assemblea de “La Svolta” – mercoledi 9 dicembre

7 12 2009

L’associazione studentesca “La Svolta” ha organizzato per mercoledì 9 dicembre un’assemblea aperta a tutti gli studenti interessati. L’incontro avrà luogo presso la sede temporanea di via Grazioli n 10 (Mantova) alle ora 18:00

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci. Contatti





Assemblea “La Svolta”

17 11 2009

L’associazione studentesca “La Svolta” ha organizzato per mercoledì 25 novembre un’assemblea aperta a tutti gli studenti interessati. L’incontro avrà luogo presso la sede temporanea di via Grazioli n 10 (Mantova) alle ora 17:30.

Tra i vari argomenti verranno presentate le nuove iniziative dell’associazione.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci. Contatti

 

La riunione di oggi, mercoledì 25 novembre, è confermata per le 17:30 in via Grazuioli n 10.





Fare, non aspettare!

12 11 2009

Ringraziamo i  membri de “La Svolta” che , con il loro impegno, hanno portato avanti l’idea di ricordare anche all’interno del Liceo Scientifco Belfiore il ventennale della caduta del muro di Berlino! In collaborazione con la preside, i rappresentanti d’istituto e il professore referente del progetto, hanno dato vita ad una celebrazione che ha visto la partecipazione di moltissimi studenti!





Oltre ogni muro

8 11 2009

muro di berlino_porta di brandeburgo

9 novembre 1989 – 9 novembre 2009

Ventennale della caduta del muro di Berlino – Giorno della Libertà


Il Muro di Berlino venne eretto in una sola notte il 13 agosto del 1961 per ordine dell’Unione Sovietica di Nikita Kruscev: una barriera di filo spinato alta quattro metri, che seguiva i contorni del settore sovietico della città. Presto il reticolato lasciò il posto a chilometri di blocchi di calcestruzzo costellati da torri di avvistamento, radar e centinaia di postazioni di mitragliatrici. Il muro ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni ed era considerato il principale simbolo della tirannia comunista: chi aspirava alla libertà e cercava di scavalcare il confine veniva immediatamente ucciso.

«Se dovete sparare, fate in modo che la persona in questione non vada via, ma rimanga con noi» diceva il 28 aprile 1989, Erich Mielke, Ministro per la Sicurezza della DDR.  Varie fonti indicano in un numero compreso tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie del muro mentre tentavano di raggiungere l’ovest.

Finalmente negli anni ‘80 le manifestazioni popolari sorte in maniera spontanea nei paesi dell’Est europeo spinsero migliaia di giovani a sfidare i regimi comunisti rivendicando riforme in senso democratico;
Il 9 novembre 1989, dopo la caduta della Cortina di Ferro e del successivo esodo di migliaia di tedeschi dalla DDR alla Germania Ovest e dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e a Berlino Ovest sarebbero state permesse: subito dopo questo annuncio migliaia di cittadini dell’Est si arrampicarono sul muro e lo superarono per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall’altro lato in un’atmosfera festosa per la caduta dell’oppressione del regime.

Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre “Giorno della libertà”, quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni di tutto il mondo ancora dilaniate dalla piaga dell’oppressione.

Mai più muri ! un mondo più unito!

Costruiamo l’ Europa dei popoli liberi !

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Approfondimenti – Il muro di Berlino





Raggi X – Secondo anno di attività

21 09 2009

Secondo anno di attività del giornalino ufficiale de “La Svolta“!

Dopo l’ottima esperienza dell’anno scorso ( 3 numeri del giornalino in 5 mesi con oltre 350 copie distribuite ) ci prepariamo a portare anche quest’anno una voce fuori dal coro nel liceo scientifico e prossimamente anche in altre scuole mantovane.

Per continuare e migliorare questa iniziativa, partecipa anche tu al progetto!!
Abbiamo bisogno di giornalisti, intervistatori, fotografi, grafici!
Mandaci un articolo o del materiale fotografico, lo valuteremo per il prossimo numero!

la.svolta@hotmail.it

Per libertà di pensiero intendo libertà di pensiero. (Luigi Barzini junior)

Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire. (George Orwell)





Giù le mani dal paiolo!

8 08 2009

L’associazione studentesca “La Svolta” appoggia il comitato cittadino “salviamo il lago paiolo” nella sua lotta per salvare la zona del lago Paiolo dalla cementificazione.

Pubblichiamo la locandina del comitato.

Lago_paiolo_1

Il giorno 23/3/2009, il Consiglio Comunale di Mantova ha approvato in via definitiva il piano attuativo “Nuovo Ospedale” che prevede la distruzione di oltre 11 ettari (110.000 METRI QUADRI) di verde situati nella zona di fronte al nuovo ospedale comprendendo anche l’area del rivo Lago Paiolo, ultimo resto di un ambiente antichissimo e tipicamente mantovano per flora e fauna.
Tutto ciò verrà distrutto per realizzare un grande supermercato di fronte all’area dell’ospedale, più numerose strutture adibite ad uffici, uno studentato, un albergo, un parcheggio, e vari condomini (a 5 piani per oltre 16 mt di altezza) per una possibilità totale di centinaia di persone.

lago_paiolo_2
Siamo un gruppo di persone che vogliono ottenere la revoca di questa scelta dissennata ed assurda (centinaia di nuovi appartamenti, costruiti in tutta Mantova, sono VUOTI !!!).

Abbiamo fatto e stiamo preparando altre iniziative per sensibilizzare i mantovani (rivelatisi molto spesso all’oscuro di questo progetto) e far sentire la nostra voce.

La speranza è che facendoci vedere numerosi e determinati riusciremo a fermare un piano di lottizzazione semplicemente assurdo.

1) Viene DISTRUTTA un’area verde unica, contenente gli ultimi esemplari della originale flora lacustre mantovana.
In origine appartenente al Parco del Mincio la zona è stata “stranamente” riqualificata come “area edificabile”.

2) Di tutto si sente la mancanza, nella provincia mantovana, tranne che di NUOVE CASE E CONDOMINII, si calcola che siano MIGLIAIA quelli NUOVI e ANCORA DISABITATI.

3) Senza dimenticare che la popolazione di Mantova negli ultimi trent’anni è scesa da 60.000 a 46.000 abitanti.
La domanda sorge spontanea: “Cui prodest?” (A chi giova tutto questo ?).

Iscriviti al gruppo facebook per ricevere più velocemente tutte le info e le novità.

http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=119494516042&ref=mf

oppure visitate il sito del comitato

http://salviamoilpaiolo.altervista.org/index.html

oppure la raccolta firme on-line

http://blogdelpaiolo.altervista.org/

lago_paiolo_3





Serata “La Svolta”

22 07 2009

logo

L’associazione studentesca “La Svolta” ha organizzato per membri e simpatizzanti una cena che si terrà sabato primo agosto al “Lime”.

La cena è aperta a tutti!

Chi volesse partecipare ci contatti mandando un e-mail al nostro indirizzo la.svolta@hotmail.it .





Raggi X , disponibile sul sito il terzo numero

21 07 2009

Raggi X - Il mensile ufficiale de "La Svolta" - Terzo numero

Raggi X - Il mensile ufficiale de "La Svolta" - Terzo numero

(clicca sull’immagine per accedere alla pagina)


Per chi purtroppo non fosse riuscito ad avere la versione cartacea abbiamo caricato sul sito il secondo numero di Raggi X che potrete scaricare dall’apposita pagina.  Buna lettura!

(Ci scusiamo per il ritardo causata dall’interruzione momentanea dell’attività del sito)





SERGIO VIVE! 29 Aprile 1975 – 29 Aprile 2009

28 04 2009

Vogliamo raccontarvi, tramite le parole di Luca Telese, la storia di un ragazzo come tanti, come noi appassionato di calcio e di politica. E’ la storia di Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte ucciso a colpi di chiave inglese nel 1975 da esponenti di Avanguardia Operaia .


“Sono i primi giorni di gennaio, è il 1975.
All’istituto tecnico Molinari, in V° J il professore di lettere assegna ai ragazzi, tra gli altri, un tema di attualità.
Sergio Ramelli, che frequenta da due mesi la sede del Fronte della gioventù, non ha dubbi: parla delle Brigate rosse. Scrive che il primo delitto dei brigatisti è stato compiuto contro due missini, scrive che le Br sono un pericolo per la democrazia, scrive che Mazzola e Giralucci, purtroppo, sono ricordati come delle vittime solo dai loro compagni di partito, che i brigatisti non sono un pugno di romantici rivoluzionari, ma un’organizzazione manovrata.

Ha le idee chiare, non c’è dubbio. Forse, osserverà il professore, è rimasto impressionato da un editoriale di Giorgio Pisanò apparso sul Candido e ne riecheggia le tesi, chissà: il testo originale di questo tema, ovviamente, oggi non esiste più. Ma il suo contenuto se lo ricordano bene tutti, i professori e i compagni di classe di Sergio. Perché succede che il ragazzo incaricato di raccogliere i temi venga bloccato in corridoio da alcuni compagni di scuola, che fanno parte del collettivo politico più forte dell’istituto, quello di Avanguardia operaia. E che poi i ragazzi del collettivo si mettano a spulciare gli elaborati uno per uno, per capire cosa hanno scritto i loro compagni su un argomento così delicato. Nessuno saprà mai che voto avrebbe preso per quel compito Sergio, il professore non lo correggerà mai.

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